Beach Invaders: un videogioco per riflettere sull’overtourism

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L’estate è finita, ma l’eco del caos balneare non svanisce facilmente. Pedoni ammassati, traffico, rifiuti lasciati sulle spiagge: sono immagini che tornano ogni anno e che raccontano in modo eloquente il fenomeno dell’overtourism nelle località balneari.Per raccontarlo in chiave diversa ho scelto un linguaggio insolito: quello dei videogiochi arcade anni ’80. Così è nato Beach Invaders, un gioco retrò in cui il protagonista è un cuoco armato di pizze incandescenti, impegnato a difendere la spiaggia dall’assalto dei turisti arrabbiati, delle auto e dei rifiuti. Un videogioco ironico, ma anche un invito a riflettere su come la stagionalità turistica impatti sui i territori.

Il gioco

L’obiettivo è semplice: resistere per tutta la stagione estiva, da giugno a settembre, mantenendo la città vivibile e i turisti felici. Per farlo bisogna muoversi velocemente utilizzando il cibo per placare i visitatori arrabbiati e far aumentare il proprio guadagno, destreggiandosi tra rifiuti, auto parcheggiate male ed eventi caotici come gare di ballo, motoraduni e festival di cosplayers. Tra un livello e un altro non mancano i consigli su come minimizzare le ricadute negative sui territori.

Ogni mese corrisponde a un livello: più si va avanti verso agosto, più il ritmo diventa frenetico. Alla fine di settembre, se si riesce a sopravvivere, la stagione è conclusa… e con essa il lavoro e i guadagni.

Un videogioco, una riflessione

Beach Invaders la prima iniziativa di Datatrip.it, il progetto che ho avviato per esplorare l’incontro tra analisi dei dati, intelligenza artificiale e turismo sostenibile.

Dopo oltre 20 anni di esperienze come consulente e sviluppatore di progetti digitali nel settore turistico, sentivo l’esigenza di unire creatività e ricerca in una direzione nuova. Il gioco diventa così un modo leggero e accessibile per introdurre temi complessi, come la gestione dei flussi, l’impatto ambientale e sociale del turismo e la necessità di nuovi modelli più equilibrati.

Un’estetica rétro per un problema attuale

Lo stile di Beach Invaders richiama gli arcade degli anni ’80, un tempo attrazioni dei lidi balneari.
Dietro la grafica vintage e il ritmo frenetico però, si nasconde un messaggio attuale: il rischio che le destinazioni turistiche, se gestite in modo poco sostenibile, diventino per i residenti territori da “sopravvivere” più che da vivere. 

Dove giocare

Beach Invaders è disponibile gratuitamente su Datatrip.it. È un piccolo esperimento, ma rappresenta anche l’inizio di un percorso più ampio, in cui si vuole raccontare il turismo non solo con numeri e statistiche, ma anche creare degli strumenti per migliorare ed innovare il settore.

Se l’idea ti incuriosisce, ti invito a provarlo. E se hai voglia di esplorare con me questa nuova avventura tra dati, AI e turismo, salta a bordo e scrivimi:

info@datatrip.it

ig: datatripit

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1 Commento. Nuovo commento

  • no, i'm not a human 攻略
    settembre 28, 2025 11:12 pm

    Questa Beach Invaders è unidea geniale! Che altro modo se non sfidare i turisti arrabbiati con un videogioco per capire lovertourism? Ironia pura, ma utile. Un gioco che ti fa riflettere (e magari sospirare) su come i lidi balneari diventano veri e propri战场. Lestetica retro è un tocco in più, quasi ci si aspettava un SimCity balneare. Ottimo esperimento, Datatrip! Se vuoi una mano a gestire i motoraduni o i cosplayer, sono pronto!

    no, i’m not a human 攻略

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